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Nell'oceano di Internet sono centinaia i siti che si occupano dell'affaire Moro, come è stato definito da Sciascia. Il mio blog si presenta come un progetto diverso e più ambizioso: contribuire a ricordare la figura di Aldo Moro in tutti i suoi aspetti, così come avrebbe desiderato fare il mio amico Franco Tritto (a cui il sito è certamente dedicato). Moro è stato un grande statista nella vita politica di questo paese, un grande professore universitario amatissimo dai suoi studenti, un grande uomo nella vita quotidiana e familiare. Di tutti questi aspetti cercheremo di dare conto. Senza naturalmente dimenticare la sua tragica fine che ha rappresentato uno spartiacque nella nostra storia segnando un'epoca e facendo "le fondamenta della vita tremare sotto i nostri piedi".
Ecco perchè quel trauma ci perseguita e ci perseguiterà per tutti i nostri giorni.

mercoledì 1 aprile 2009

Iniziative editoriali: il libro di Antonello Di Mario

Roma, 31 mar - ''L'attualita' di Aldo Moro negli scritti giornalistici'' e' il volume di Antonello Di Mario che domani sara' al centro di un dibattito sulla figura dello statista ucciso dalle Br nella giornata inaugurale a Perugia, del festival internazionale del giornalismo.

Nel corso dell'incontro si analizzeranno gli scritti del politico pugliese ricchi di riflessioni lungimiranti sui fenomeni politici e sociali di quegli anni. Il testo di Di Mario, edito da Tullio Pironti, contribuira' ad approfondire l'ennesimo aspetto - la quarantennale attivita' pubblicistica - del poliedrico impegno civile di Aldo Moro, parlamentare, costituente, ministro, capo del governo, segretario e presidente del consiglio nazionale della Dc ma anche docente universitario, avendo insegnato per lungo tempo Istituzioni di diritto e procedura penale presso la facolta' di Scienze politiche de La Sapienza di Roma.

Interverranno al dibattito: Antonello Di Mario giornalista ed autore della ''Attualita' di Aldo Moro'', Agnese Moro sociopsicologa e figlia dello statista, Ferdinando Treggiari docente Storia del diritto medievale e moderno; modera il giornalista Vincenzo Quaratino.

Dagli scritti giornalistici di Aldo Moro - a parere di Antonello Di Mario - e' possibile ricavare una eredita': ''consiste nel fatto che non si e' mai nascosto la verita': ha sempre creduto nel principio che ogni individuo ha un suo spazio di liberta' all'interno del quale esercitare la sua funzione di testimonianza, di azione politica, di ruolo attivo. Anche quando era prigioniero dei suoi aguzzini, Moro riusciva a trovare uno spazio di liberta' e testimonianza: in cio' che scriveva c'era sempre una prospettiva e un dialogo che cercava di tessere''.

Per Di Mario ''quelle lettere, scritte in uno spazio ristretto e in una condizione di sofferenza, appartengono in pieno alla pubblicistica di Aldo Moro e riflettono il suo stile e i contenuti di un uomo politico, ma non solo, che ha un'anima e che mantiene la propria fede''.

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